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Altro che benigni, a destra si scannano

Giorgio Napolitano è un grande capo dello stato. È anche un uomo spiritoso, al quale è bastato un «ecco...» per celebrare il de profundis della legge sulle intercettazioni telefoniche (scambio di frasi coi giornalisti: che fine ha fatto quella legge? è su un binario morto. ah, ecco). Tra l’altro, il sarcasmo è suonato  sinistro per il progetto di processo breve.
Può darsi invece che Napolitano non sia altrettanto infallibile come analista politico. O meglio, la sua osservazione sulla «evoluzione benigna» della situazione appare ottimista.
È chiaro che nei prossimi mesi si parlerà molto di economia, come auspica il presidente della repubblica. Ma nel centrodestra al governo non c’è traccia della lucidità e della determinazione necessarie a mettere l’Italia al passo con le economie occidentali (tutte di segno positivo), e a trovare soluzioni per riempire l’inquietante forbice fra la ripresa e l’occupazione: la prima avanza, sia pure lentamente, ma la seconda arretra.
Le opposizioni puntano a un autunno caldo, nel senso di forti campagne sui temi del lavoro, dei bisogni traditi delle famiglie, delle tasse che aumentano invece di diminuire. C’è poco da dire: questo è il terreno sul quale soprattutto il centrosinistra (ma segnali arrivano anche da Udc e finiani) vuole preparare il clima per la probabile primavera elettorale.
Berlusconi, il governo e la maggioranza si inchiodano invece a tutt’altro. E per loro scelta. Se dai giornali amici del premier dovevano arrivare segnali di distensione verso Fini, ecco invece una recrudescenza di insulti e appelli alla pulizia etnica. Col culmine comico della pasdaran Brambilla accusata di organizzare pullman di contestatori per il comizio finiano di Mirabello: se fosse vero, sarebbe la sua unica iniziativa concreta per incrementare il turismo.
Tutto si può prevedere per l’autunno, tranne che Berlusconi trovi tempo e testa per occuparsi di questioni come il profondo rosso del mercato dell’auto o la disoccupazione giovanile. L’unica «evoluzione benigna» da auspicare per l’Italia è l’accantonamento di questo ingombro che è diventato il presidente del consiglio.

Pubblicato il 1/9/2010 alle 23.53 nella rubrica Politica.

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