La bomba di Mou
Volevate una bomba, vi mancavano le polemiche nel mondo del calcio? Eccovi serviti, con questo Mourinho di oggi ci campiamo fino a settembre prossimo.
''A me non piace la prostituzione intellettuale, a me piace l'onestà
intellettuale. Mi sembra che negli ultimi giorni ci sia una grandissima
manipolazione intellettuale, un grande lavoro organizzato per cambiare
l'opinione pubblica per un mondo che non è il mio''. Josè Mourinho si
siede, si infervora, e dopo un monologo rovente si alza e se ne va.
Il tecnico
dell'Inter si infervora per replicare alle polemiche nate dopo il 3-3
di domenica scorsa contro la Roma, in particolare per il rigore che ha
permesso all'Inter di tornare in partita nel secondo tempo. "Negli
ultimi due giorni - ha detto l'allenatore portoghese - non si è parlato
della Roma che ha grandissimi giocatori, ma che finirà la stagione con
zero titoli. Non si è parlato del Milan che ha 11 punti meno di noi e
chiuderà la stagione con zero titoli. Non si è parlato della Juve che
ha conquistato tanti punti con errori arbitrali".
E ancora:
''Abbiamo vinto solo una partita con un errore arbitrale, a Siena.
Ranieri? Se è al fianco di Spalletti, io sono al fianco di tutti gli
allenatori che hanno perso punti contro la Juve per errori arbitrali.
Mi sento vicino a Prandelli, a Del Neri, a Zenga. Io sono andato
davanti alle telecamere per dire che la mia squadra ha vinto a Siena
con un errore dell'arbitro. Il giorno dopo l'allenatore di una squadra
con la maglia bianco e nera, che guarda le partite dell'Inter, è andato
in televisione e ha ammesso di aver segnato un gol in fuorigioco... che
bravo...".
Nella prossima
giornata di campionato, Roma e Juventus affronteranno Udinese e Torino.
"Sono accanto a Marino e Novellino", dice Mourinho riferendosi agli
allenatori dei friulani e dei granata. "Si avvicina il giorno dello
scandalo. Mancano 91 giorni, poi me ne vado in vacanza. Per 91 giorni
sono capace di fare una conferenza stampa medioevale. Io parlo con la
stampa perché sono obbligato. Spalletti parla prima della partita,
parla durante l'intervallo e parla dopo la partita: è 'primetime', è
amico di tutti. Io non sono così".
(da Repubblica.it)