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Magica
3 marzo 2009
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La bomba di Mou
Volevate una bomba, vi mancavano le polemiche nel mondo del calcio? Eccovi serviti, con questo Mourinho di oggi ci campiamo fino a settembre prossimo.

''A me non piace la prostituzione intellettuale, a me piace l'onestà intellettuale. Mi sembra che negli ultimi giorni ci sia una grandissima manipolazione intellettuale, un grande lavoro organizzato per cambiare l'opinione pubblica per un mondo che non è il mio''. Josè Mourinho si siede, si infervora, e dopo un monologo rovente si alza e se ne va.
Il tecnico dell'Inter si infervora per replicare alle polemiche nate dopo il 3-3 di domenica scorsa contro la Roma, in particolare per il rigore che ha permesso all'Inter di tornare in partita nel secondo tempo. "Negli ultimi due giorni - ha detto l'allenatore portoghese - non si è parlato della Roma che ha grandissimi giocatori, ma che finirà la stagione con zero titoli. Non si è parlato del Milan che ha 11 punti meno di noi e chiuderà la stagione con zero titoli. Non si è parlato della Juve che ha conquistato tanti punti con errori arbitrali".
E ancora: ''Abbiamo vinto solo una partita con un errore arbitrale, a Siena. Ranieri? Se è al fianco di Spalletti, io sono al fianco di tutti gli allenatori che hanno perso punti contro la Juve per errori arbitrali. Mi sento vicino a Prandelli, a Del Neri, a Zenga. Io sono andato davanti alle telecamere per dire che la mia squadra ha vinto a Siena con un errore dell'arbitro. Il giorno dopo l'allenatore di una squadra con la maglia bianco e nera, che guarda le partite dell'Inter, è andato in televisione e ha ammesso di aver segnato un gol in fuorigioco... che bravo...".
Nella prossima giornata di campionato, Roma e Juventus affronteranno Udinese e Torino. "Sono accanto a Marino e Novellino", dice Mourinho riferendosi agli allenatori dei friulani e dei granata. "Si avvicina il giorno dello scandalo. Mancano 91 giorni, poi me ne vado in vacanza. Per 91 giorni sono capace di fare una conferenza stampa medioevale. Io parlo con la stampa perché sono obbligato. Spalletti parla prima della partita, parla durante l'intervallo e parla dopo la partita: è 'primetime', è amico di tutti. Io non sono così".


(da Repubblica.it)
permalink | inviato da stefano menichini il 3/3/2009 alle 14:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0)


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